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La console war è già finita. Ps4, Wii U e Xbox One si emancipano dal videogioco

Quest'anno accadranno tre fatti di rilievo nell'industria videoludica. La spesa per giochi online e su smarphone e tablet raggiungerà le dimensioni di quella per pc e console. Entro fine anno sarà nei negozi la nuova generazione di console domestiche di Sony, Nintendo e Microsoft. E terzo, e non ultimo, le console smetteranno di essere considerate macchine da gioco. 

Con la presentazione di oggi a Redmond della nuova Xbox 360 inizia ufficialmente quella che un tempo era denominata la guerra delle console. A sei anni di distanza dall'ultima generazione di macchine da gioco il mondo dei videogame è cambiato radicalmente. E quello che un tempo era un confronto tra macchine da gioco oggi si configura come confronto di piattaforme multimediali e di servizi e chiama in causa anche produttori di televisori, smartphone e tablet. Ma sopratutto i fornitori di contenuti e servizi online (Apple, Amazon e Google solo per fari i nomi più importanti). 

Dentro a ciascuna di queste macchine ci sono tecnologie (cloud e streaming) e servizi che stanno ridisegnando il nostro panorama di interazione digitale. Una indicazione potrebbe arrivare proprio dall'analisi delle promesse contenute nelle nuove macchine di Microsoft, Nintendo e Sony 

L'intelligenza fuori dalla tv. 

La proposta più interessante di Xbox One, fresca di presentazione in quel di Redmond, è proprio il suo rapporto con i contenuti televisivi. L'ambizione dei manager di Redmond è quella di una piattaforma in grado di produrre (Microsoft si propone in questo modo anche come editore, sulla scia degli annunci di Amazon) e distribuire contenuti premium. Forte dell'interfaccia interattiva messa in piedi con Kinect l'idea è quella di una televisione che si governa con la voce e con il corpo. Di servizi come la diretta delle partite Nfl con statistiche che sono chiamate a comando o la gestione di un palinsesto personalizzato attraverso servizi come Netflix. 

Il gioco per giocatori di Playstation 4 

La proposta tecnologica di Sony guarda alla piattaforma per il cloud gaming e al gioco social. La promessa di Playstation 4 punta sul giocatore hardcore, sull'offerta di spettacolarizzazione delle partite attraverso strumenti social e attraverso Gaikai, la piattaforma per il cloud gaming pagata poco meno di 400 milioni di dollari. Con questa nuova generazione di console, Sony sembra aver imparato la lezione di Ps3 (una macchina troppo tecnica, anemica sul fronte dell'online e poco amica dei game designer) offrendo agli sviluppatori libertà di accesso al proprio hardware e specifiche tecniche che proiettano il videogioco in un terreno nuovo con l'offerta teorica di accessibilità ovunque e da qualsiasi device (in Italia dovremo risolvere prima il problema del digital divide).  Le novità più interessanti sul fronte ludico potranno arrivare da Tokyo.

Nintendo e il gioco formato famiglia. 

Tutta in salita la strada per la Wii U, la console lanciata a novembre stenta a decollare in termini commerciali (3,45 milioni di machine vendute al 31 marzo di quest'anno). L'idea di affiancare al celeberrimo controller a forma di telecomando uno a forma di tablet (Wii U Game Pad) è certamente una trovata brillante perché rompe il muro generazionale tra nativi digitali e touch people (tra gli over 40 e chi è nato con un mano uno schermo tattile). Tuttavia, il gioco asincrono (con due display contemporaneamente) non sembra aver trovato un interprete convincente. A parte i soliti Super Mario che hanno un successo a prescindere quello che sta mancando a questa console è il supporto di editori e sviluppatori di videogame che faticano a sfruttare il potenziale di questa macchina. Probabilmente è una questione di tempo. E di prezzo.