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Il fascismo, le armi e il senso malato della giustizia dell’ultimo “Punitore”

 

 

Dopo il nervoso che ho provato con Marvel Iron Fist, gli Inhumans e The Defenders era davvero difficile trovare pace. Le serie tv sui supereroi sono difficili, me ne rendo conto.  Devi accontentare i fan che sono cresciuti sui fumetti e quindi avranno sempre qualcosa da ridire quando vedono il loro eroe recitato da una persona non disegnata.  Ma le ultime produzioni in formato serie tv sono state un mix allucinante di luoghi comuni, con combattimenti addomesticati e dialoghi scritti da persone che non hanno mai avuto un eroe di riferimento quando erano ragazzini. The Punisher, noto in Italia come il Punitore, è un personaggio adulto, buio e moderno. E’ un cattivo nemico dei cattivi, uno che uccide, che spara come un poligono di tiro ambulante, un rabbioso, un violento, uno storto, che non crede nella giustizia dei giudici. Nella serie Marvel-Netflix è sopratutto un uomo annientato dalla morte della propria famiglia, un vendicatore fascista e solitario, con un senso militare dell’amicizia. La serie è particolarmente violenta e splatter. Tuttavia, The Punisher è solo apparentemente una straripante celebrazione delle armi automatiche e del dolore fisico. L’interpretazione convincente di Jon Bernthal è la prima vera incarnazione credibile di un eroe di fumetti in una personaggio da serie tv. Pur non essendo mai stato un fan di Frank Castle questo punitore è la cosa migliore che ho visto sui super eroi da molto tempo. Astenersi deboli di stomaco.

Ricordiamo infine che The Punisher è nato a fumetti dalla penna di Gerry Conway e dalla matita di John Romita Sr. sulla serie dedicata a Spider-Man nel 1974. Da allora ha vissuto varie vicissitudini, tra cui un lungo e memorabile ciclo di storie a fumetti di Garth Ennis, arrivando inoltre tre volte al cinema, prima interpretato Dolph Lundgren in Il vendicatore del 1989, quindi da Thomas Jane in The Punisher del 2004 e già nel 2008 da Ray Stevenson in Punisher: War Zone. Infine i suoi diritti sono tornati alla Marvel-Disney che l’ha incluso nel pacchetto di eroi urbani delle serie Netflix, dove è apparso nella seconda stagione di Daredevil.

 

  • Linda James |

    Excellent article, read in one breath! Thank you!

  • thuylien |

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