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L’ultras energetico

Il tema dell'energia appassiona più del calcio. Ne ho avuto conferma definitiva lunedì in Bocconi a una tavolo rotornda sul tema delle fonti di energia rinnovabili. Gli ad di Edison e Sogin sostenenvano con forza l'opzione nucleare: bene le rinnovabili, avanti tutta con vento, sole e biomassa ma anche spingendole al massimo non c'è alcuna possibilità di raggiungere gli obiettivi dell'Ue. Insomma, bisogna spaccare l'atomo. E poco importa se non si sa ancora cosa fare delle scorie. Alla fine della tavola rotonda ci siamo dati appuntamenti ancora per discutere, magari con davanti il piano energetico presentato dal Governo. Pensavo fosse finita lì.  Appena uscito dalla Bocconi sono stato fermato da più di uno studente. Erano giovani bocconiani, col capello spettinato ma col vestito di sartoria. Non erano convinti nuclearisti e neppure sostenitori del solare. Più che da questa o da quella parte chiedevano alla stampa e sopratutto a riviste come Nòv24 analisi fredde, più informazioni  sulle tecnologie in discussione, approfondimenti sui costi. Sarà che viviamo in un paese che ha la bolletta energetica tra le più alte d'Europa ma per una volta non assitere alla solita guerra di religione tutta italiota mi ha fatto piacere.
Goozo invece non si è divertito affatto. Lui è per la geotermia. E basta