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Ehi Gringo…il cavallo… vavavuma

Non sono un appassionato di cowboy, cavalli, sudisti norditi, saloom e indiani. A Goozo invece piacciono un sacco ma solo perché si dicono un sacco di parolacce, si beve whisky e si sputa per terra. Gli ho portato Call of Juarez Bound in Blood,  lo sparatutto della Ubisoft di ambientazione western.

Calll578
Devo dire che i personaggi sono un po' legnosi nei movimenti. Anche nel carattere. E questo forse non è un male perché da un cowboy non è che ti aspetti discorsoni. E infatti discorsoni non ce ne sono nel gioco. Qualche improperio, umorismo da saloom, qualche battuta sulle donne e filosofia spicciola. Non è Sergio Leone e neppure Clint Estwood. Alla Ubisoft non hanno scomodati mostri sacri. Non che fosse obbligatorio ma qualche cosa manca. Non tanto nei cowboy e neppure nella storia – che tutto sommato è piacevole anche per un non appassionato – quanto per realizzazione tecnica, fisica degli oggetti e rendering. Mi aspettavo qualche cosa di più. Detto questo il fascino del vecchio West è tutta un'altra cosa.

  • Roberto |

    E’ la stessa opinione che ho io. Solo che il gioco non l’ho neppure provato.

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