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Il corpo videoludico

Che forma ha il corpo delle donne nei videogame? La risposta è facile, anche troppo. Una ricerca presentata a Bologna nel corso di Far Game ha mostrato in rapida sequenza una carrellata di personaggi femminili, da Lara Croft fino a Bayonetta. Una operazione alla Lorella Zanardo che ha voluto dimostrare come anche nei videogiochi, in particolare nei picchiaduro, le donne sono bellissime, tutte curve e supersexy. Il che è vero: i personaggi giocabili femminili sono relativamente pochi e sempre disegnati da game designer maschi, spesso con un immaginario da fumetto. Prevale lo stereotipo come nei film d’azione o nella letteratura di genere. A differenza però della televisione o del cinema che in qualche modo rappresentano e interpretano la realtà, un videogame è una simulazione interattiva. La tv è passiva, il videogioco no. Una volta dentro un corpo "digitale" si diventa parte di una storia. Per dirla in altro modo, il meccanismo di immedesimazione in un avatar è meno banale di quanto avvenga davanti a un video. Per questo per capire come viene concepita la donna nei games forse non bisogna fermarsi alle immagini ma indagare le pratiche di gioco. Allora si che ne vedremmo
delle belle.