Indica un intervallo di date:
  • Dal Al

UPV 10

Alcolizzati, malati da gioco d'azzardo, mangiatori compulsivi, tutti appassionatamente a Las Vegas. Il purgatorio per come me lo immagino io, dove c'è tutta l'America. Che dico l'America, tutto il mondo in attesa di redenzione  o di una punizione più grande. Non spetta a noi scegliere. Quello che però possiamo permetterci di decidere è il ristorante, sempre che esista il libero arbitrio. In questa città c'è tutto e di tutto. Chef francesi specializzati in hamburger e cuochi che cucinano solo cibi bianchi. C'è il giapponese-brasiliano di moda ma anche il McDonald con panini da un dollaro. Decidiamo di trattarci bene, perché è tempo di festeggiare così entriamo da Smith & Wollensky 

IMG_0550
E' una steak house ma particolarmente rinomata. Come può essere un ristorante di bistecche particolarmente rinomanto è cosa che sanno solo gli americani. L'interno del ristorante richiama le atmosfere dei circoli per soli uomini. Le foto appese dicono baseball e sigaro, i bagni sono da barbiere di lusso e i camerieri sono virili e compagnoni stando sempre al loro posto. Il che ci riporta al punto di prima. Di solito fatico a entrare in posti come questi perché mi sanno troppo di cuccia perbene e poi costano una sassata. Ma l'occasione è speciale. Perciò ordino non una bistecca ma un piatto che avevo deciso di eliminare dalla mia dieta tre anni fa quando mi ripromisi che non avrei inflitto troppo e inutile dolore alle mie pietanze. Considerate per esempio l'aragosta. Anzi, considera l'aragosta e basta, che è un bellisimo romanzo di Wallace che descrive come solo Wallace sa fare cosa accade e cosa ruota intorno all'aragosta del Maine. Dopo tre anni di astinenza chiedo proprio l'aragosta del Maine. Mi portano un chilo e due di crostaceo rosso (chele e tutto compreso naturalmente). Lo affronto rumorosamente ungendomi fino ai gomiti. Peraltro, Smith-e-l'amico servono l'aragosta del Maine con una ciotola di burro fuso tenuto in stato liquido da una candela. Il che in un certo senso autorizza a ungersi fino ai gomiti. Mi accorgo di non nutrirmi composto perché il cameriere accorre spesso per fornirmi istruzioni.
IMG_0557
Ma il mio essendo una specie di rituale non abbisogna di consigli così continuo nella mia rumorosa e complessa lotta con il Decapoda. Quando la carcassa rimane sventrata in ogni sua parte e lo spirito del crostaceo è salito in cielo mi do pace. Vado in bagno mi lavo a lungo le mani e affronto la punizione terrena per il mio gesto: il conto.

Ps. Il mio socio (mia moglie) tiene a precisare che ha pagato lei la cena in quanto festeggiata