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Cineforum da console

A Milano in largo La Foppa c’era l’Obraz, a Roma c’è il Cinema Nuovo Sacher, sul Web c’è Mubi ora anche su console. È lo spirito dei tempi ma anche una parabola strana ed emblematica quella del più esclusivo e intelligente cineforum della rete. Forse l’unico luogo virtuale dove poter apprezzare e discutere le opere di registi come Quentin Tarantino, i fratelli Coen, Lars Von Trier, Gus Van Sant, Jim Jarmusch, Roman Polanski, Wong Kar-Wai, David Lynch, Ang Lee e Jean-Luc Godard. Dove scambiarsi impressioni su Festival e sui registi emergenti. Una comunità che si apre al pubblico delle console.
Nata dall’esperienza di TheAuteurs.com, un iniziativa made in Silicon Valley nata per distribuire video on demand di oscure e improbabili pellicole di luminosi festival per cinefili, Mubi si è conquistato non solo sulla stampa specializzata la nomea del social network diverso, più attento alla qualità che al business. Volendo anche fighetto quel tanto da avere tra i soci Martin Scorsese. E tutto grazie all’intuito di Efe Carkel, il fondatore di origine turca che nel 2007 ha dato il via al progetto.
Le regole sono semplici. Ciascuno ha un profilo come su Facebook, si possono seguire gli amici come su Twitter e commentare le opere come su YouTube. C’è anche la possibilità di formare delle liste, titillando l’aspirazione di realizzare la playlist dei sogni, o il proprio cineforum personale. O più banalmente incontrare persone con gli stessi gusti come avveniva nei piccoli cinema d’essai tra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli Ottanta.
Così il cinema d’autore "scacciato" dai multisala e dai blockbuster americani rientra prima sui social network e poi su Ps3. L’ingresso di una rete sociale su una piattaforma di gioco online non è una novità. Su Xbox360 e Ps3 si ha la possibilità di connettersi a Facebook e a Twitter, aggiornare il proprio status e postare contenuti. Per quanto riguarda Mubi su console il servizio in streaming offrirà gratuitamente i film proposti ogni mese e gli altri titoli del catalogo da 0,99 euro (per i corti) e da 3,59 euro per quelli più lunghi. Cinema e videogame quindi. Un’unica comunità online sempre più connessa e vitale.

su Nova24 di giovedì 11