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LA PROVA DELLE CONSOLE SALVAFAMIGLIA

Chi parte dai bisogni non sbaglia mai, o quasi. Fino ad ora abbiamo capito che i giocatori non sono tutti uguali. Che non sono necessariamente maschi e asociali. E che in fondo giocare davanti a un televisore è divertente. Se poi partecipa anche qualche membro della famiglia non guasta a patto però di usare giochi e periferiche studiate ad hoc. Partiamo da qui, da una moderna necessità: radunare intorno a una console la famiglia. L’obiettivo è coinvolgere il maggior numero di familiari in una esperienza che vuole essere lieta e appagante. Se questa è il bisogno allora di quale attrezzatura dotarsi? La Wii diciamo è nata con questa missione. Quattro anni fa ha inventato i casual gamer inondando le televisioni di allora con spot alla Mulino Bianco. A distanza di anni resta la console che ha fatto giocare tutta la famiglia, ma oggi regge a fatica il confronto con le rivali. Di buono ha che è molto economica, non è esigente in termini di spazio davanti al televisore e ha un parco giochi "social" consistente. Oltre agli arcinoti Wii Sport e Wii Resort da segnalare l’intramontabile Wii Kart e New Super Mario. Tutti giochi studiati per tenere impegnati contemporaneamente quattro giocatori.
Più moderno Ps Move di Sony, la periferica sul mercato da settembre che ha impresso una svolta casual per Ps3. Si compone di una telecamera e di un controller a forma di microfono. La combinazione dei due device la rende più precisa e perfomante. Tradotto significa che giocando a tennis da tavolo (Sport Champion) si riesce davvero a imprimere effetti e profondità (il sistema rileva anche i movimenti sull’asse Z). Ma a parte questioni di tecnologia, la scommessa di Sony è guardare a titoli più consistenti (vedi Heavy Rain Move) dove sperimentare il movimento in contesti più maturi come il 3D, gli sparatutto (vedi Killzone 3) e la realtà aumentata.
Infine Kinect, uscita a inizio novembre è la vera novità di questo Natale. Il sistema di controllo per Xbox 360 che rileva i movimenti del corpo può già contare su una ventina di titoli tutti con un profilo molto family values. Particolarmente interessanti i giochi a corpo libero come Dance Central e Zumba e quelli sportivi come l’italianissimo Motionsports (Ubisoft Milano) e Kinect Sports. Si gioca due alla volta (per ora), ci vogliono almeno due metri di spazio davanti al televisore (il minimo è un metro e ottanta) e il sistema non è sempre preciso. Tuttavia, le foto scattate durante il gioco, l’assenza di alibi del pulsante-difficile-da-trovare e l’estrema semplicità dei giochi rendono Kinect molto – forse troppo – adatta per tutta la famiglie.
su nova del 2 12