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Osè, che fai ci provi?

Ne parla su Wired.it Matteo Bittanti i giudicando questol gioco per Nintendo e Ps3  sbarazzino e coraggioso.  Prima di giudicare  il trailer del gioco Ubisoft.

 

 

Nel video ci sono sculacciate e timidi giochi con la mela. Protagonisti una doppia coppia intraprendente e ridanciana. Tutti molto odiosi ma sempre meglio della solita famigliola che suda e ride davanti al televisore con l'occhio sbarrato. A parte queste considerazioni il titolo in uscita il 3 marzo promette una gamma di 40 giochi.   Si sceglie il tono della festa (romantico, audace, malizioso, folle e brillante), si mimano proposte piccanti e si sperimentano "nuove posizioni… di gioco con il tuo partner", scrivono in tono lieve quelli di Ubisoft . A parte gli ammiccamenti,  l'atmosfera che si respira nel video è un po' da paradiso della scambista. Le potenzialità della Wii del resto erano già state sperimentate con parodie più o meno spinte qui e qui.  Anche religiose.   Questa volta però si fa il sul serio, Osè, che ci fai ci provi? non è una provocazione ma il primo game party sexy. Sono curioso di sapere quanto venderà.  Ma non tanto per mappare l'Italia del vizio videoludico. Ci mancherebbe altro. Di questi tempi passare per quacchero o puritano che dir si voglia è un attimo. Ma per capire se osare ha un senso in questa industria. Di massacri e omini che camminano con in mano un fucile ci sono pieni gli scaffali. Anche di game alla Mulino Bianco per la famiglia felice. Forse è il momento di osare un po'. Se poi al posto del gioco della bottiglia si inventa qualche cosa di maggiore spessore, io personalmente sono più contento.   

By the Way, il finale, promette Ubisoft, è a sorpesa.