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MeeGo fa swipe

Milano, presentazione del Nokia N9. Dopo l'annuncio di Singapore viene esibito il primo cellulare con sistema operativo open source MeeGo. Sul telefonino niente da dire di particolare: tutto schermo (o quasi), icone delle apps ben in evidenza e una idea di design. Anzi, un gesto: col dito si accarezza da destra a sinistra e da sinistra a destra il display (gesto swipe) per passare tra i vari menù. In pratica sparisce il tasto home e il cellulare si governa solo in modalità touch. Lucido, plasticoso, solido e rassicurante. Un cellulare Nokia, in sostanza, senza colpi di testa, essenziale nella forma e concreto nelle funzioni. Qualche brivido era atteso dalla “prima” di MeeGo, probabilmente il sistema operativo più sfortunato della storia. Nato due anni fa da un accordo con Intel voleva essere la risposta open source ad Android. Era più che altro un’idea di sviluppo. Nessuno poteva prevedere allora l’arrivo di Elop (a.d from Microsoft), l’accordo con Microsoft e quindi il matrimonio con la piattaforma di Redmond. Di certo c’è la scelta di Windows Phone 7 come OS preferito per i suoi smartphone. Ma Nokia dice di non voler rinunciare né a Symbian né a MeeGo. Tre sistemi operativi per un produttore di telefonini. A livello strategico sa un pò di “Tre cuori in affitto”, ma l’innovazione non è sempre lineare. O no?

 

 

  • Luca Tremolada |

    Sopratutto è vittima del mercato. Detto questo…

  • Alessandro Nasini |

    L’innovazione non è sempre lineare ma qui lo zig-zag mi pare sia veramente troppo… 😉

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