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Il ritorno dei “modders”

Bellagail non ha scelto nickname più appropriato. Ha scritto un programmino che rende le donne del videogioco Skyrim più belle e lo ha pubblicato su internet in modo che tutti possano migliorare la propria "esperienza" di gioco. Lo stesso ha fatto Isoku che ha scritto un codice per rendere più realistici torrenti e fiumi. Mentre Z4G4 si sta impegnando a portare in alta risoluzione le foglie e i sentieri. Solo sul forum TheNexus si trovano duemila di questi file, quasi qattromila sono quelli sparsi su internet. Gli autori sono modders, programmatori che senza scopo di lucro si sono messi al lavoro autonomamente senza che nessuno glielo chiedesse per personalizzare un videogico.

Per quale motivo? Solo per il gusto di farlo. Era dai tempi di Counter Strike e Quake che non si assisteva a un tale entusiamo. Con una pregiudiziale: allora, erano fine anni novanta, era l'epoca del modder, i giochi migliori erano su pc ed era anche più facile modificarli. Dieci anni dopo l'industria si è spostata sulla console, mettere mani ai giochi per Ps3 e Xbox 360 è diventato praticamente impossibile. Ai non pasaran del pc non restava che accontentarsi di pochi, pochissimi titoli all'anno. Con buona pace dei modder che rischiavano di fare la fine dei veri modernisti. Fino a oggi.

Non è chiaro di chi sia il merito di questo risveglio. Il tema è ampiamente dibattuto sulle riviste specializzate e sui forum.
Certamente parte del merito va agli sviluppatori dei Bethesda Games Studios che hanno davvero creato l'ultimate (il definitivo) Rpg (Role player game). Il titolo ha già guadagnato 650 milioni di dollari ipnorizzando pubblico e critica. Un gioco di ruolo di ambientazione fantasy talmente ricco da far impallidire i titoli del passato. Chi volesse non perdersi neppure una missione resterà incollato 300 ore. A fare cosa? Di tutto, hai completa libertà di scorrazzare nel mondo.

Come nel migliore filone Rpg puoi cucinare, dedicarti alla magia, coltivare l'alchimia o forgiare armi sempre più micidiali. Non devi essere né particolarmente buono né cattivo. Gli abitanti di questo mondo ti giudicano in base alle azioni che hai compiuto per loro o contro di loro decidendo di volta in volta se affidarti delle missioni. La storia non è importante. Sei chi vuoi essere, l'unico indizio è che possiedi il sangue di Drago. Una violenta lotta per il trono sta spaccando in due il regno, i draghi sembrano ritornare in vita e il mondo sembra destinato a finire. Nulla di drammaticamente originale, per gli appassionati di fantasy. Eppure, la reazione dei fan è stata maniacale e creativa. Come ai bei tempi dei primi World of Warcraft sono comparse su Youtube le prime parodie. Fus Roh Dah ai più non dirà molto. Ma nella lingua dei Draghi è un'arma temibile che sbalza il nemico.

Se provate a scirverla su un motore di ricerca di video troverete decine la famigliola che ha inventato uno spruzzino chiamato urla del drago per smacchiare a fondo i vestiti il lottatore di Wrestling opportunamente doppiato che urla agli avversari Fus Roh Dah seminado caos tra il pubblico come come anche – grazie alla Fus Roh Dah community – Yoda, il mitico maestro Jedi Yoda che solo aprendo la bocca spiaccica l'imperatore contro il muro. Esistono anche delle compilation I fan hanno ricominciato a divertirsi, doppiando i loro avatar, pubblicando i video delle missioni più complicate, inscenando improbabili clip musicale a sfondo fantasy. Tutto in parte già visto ma con una energia nuova. Come le enciclopedie che classificano personaggi e luoghi di Skyrim, sito di foto che collezionano i migliori panorami e guide sul matrimonio (giù su Skyrim ci si può anche sposare ndr). Qualcuno si è preso la briga di raccogliere tutte le aspiranti moglie di Skyrim in una guida, specificando dove trovarle e a che ora (ogni personaggio mosso dal computer ha abitudini precise: si sveglia a una certa ora, lavora e poi prima di andare a letto va all'osteria ndr). Di notte se lo svegli può essere pure che si innervosice e chiama le guardie. Va detto che il gioco in fatto di unioni è laico, sono consentiti unioni anche tra appartenenti allo stesso sesso. Chi è un habituè dei morpg, ovvero dei giochi di ruolo online non scoprirà nulla di nuovo se non il brivido di riconoscere quella malamente etichettata come creatività dal basso.

Scorrere su internet il remix di esperienze digital-ludiche getta luce sul perché il videogioco è davvero diverso dalle altre forme di intrattenimento come cinema, letteratura e musica. Qualcuno identifica questo fattore X in una forma di divertimento attivo che spinge gli utenti a personalizzare le proprie esperienze e a pubblicarle sul web.
Altri credono che è nel Dna dei fan appropriarsi in qualche modo del prodotto culturale. Certamente la condivisone di questi contenuti è già parte di una economia sotterranea che appartiene solo ai videogame. Lo hanno capito i produttori di videogiochi. A gennaio infatti Bethesda pubblicherà un kit ufficiale per "personalizzare"
Skyrim. Altro che 300 ore di gioco…