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Il testo del Ddl approvato in commissione sull’agenda digitale

Scarica Testo unificato (modificato dagli emendamenti 26 luglio 2012)

 

Il testo del Ddl approvato approvato in commissione trasporti, poste e telecomunicazioni ieri sull'agenda digitale.  I firmatari della proposta di legge sono  Paolo Gentiloni (Pd), Antonio Palmieri
(PdL) e Roberto Rao (Udc). Ora il documento andrà alle Camere. Si attende per settembre Digitalia, il decreto legge di Corrado Passera

Ecco alcuni passaggi illuminanti:

Misure per spingere internet e banda larga.

I comuni e le province non applicano, per l'occupazione del suolo e del sottosuolo con reti e con impianti di comunicazione elettronica in fibra ottica nonché con impianti di rete di banda larga mobile ove sono installati apparati con tecnologia UMTS e/o LTE la tassa per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche

Meno burocrazia e controlli per installare reti wi-fi

 Nel caso di installazione di impianti con tecnologia WiFi o Hiperlan operanti nello spettro di frequenze libere, con potenza alla singola antenna uguale o inferiore a 1 Watt, fermo restando il rispetto dei limiti di esposizione, dei valori di attenzione e degli obiettivi di qualità di cui al comma 3, nessuna comunicazione è dovuta all'agenzia provinciale o regionale per la protezione dell'ambiente

 

Contributi per la banda larga. Ecco chi potrà disporne.

Ai nuclei familiari il cui reddito complessivo risulta inferiore a 20.000 euro, e dei quali faccia  parte un minorenne che ha compiuto il quattordicesimo anno di età, è concesso, per l'anno 2013:

a) un contributo di 100 euro per l'acquisto di un computer fisso, di un computer portatile o di un tablet di nuova generazione, a condizione che si proceda alla contestuale rottamazione del vecchio apparato in dotazione;

b) un contributo di 50 euro per l’acquisto di una chiavetta per la connessione alla rete Internet;

c) un contributo di 50 euro per la realizzazione di impianti Internet satellitare nelle zone non coperte dal cablaggio.

 

Per incentivare l'uso di carte di credito o bancomat.

Ai titolari degli esercizi commerciali che si dotano di terminali POS è applicata una detrazione d'imposta pari al costo degli investimenti a tal fine sostenuti

 

Alfabetizzazione informatica

 

…lo Stato promuove iniziative volte a favorire l'alfabetizzazione informatica dei cittadini…

 

Campagne istituzionali

…prevede ogni anno almeno una campagna di comunicazione istituzionale per la promozione delle potenzialità dell'economia digitale….

 

Campagna informativa

le campagne informative con oggetto principale l'illiceità dell'acquisto di prodotti delle opere dell'ingegno abusivi o contraffatti mediante gli strumenti telematici digitali

 

(Quindi… più trasmissioni che parlano di informatica e internet?)

 

Tutela del consumatore

E' considerata … scorretta la pratica commerciale che richieda un sovrapprezzo non giustificato dei costi per il completamento di una transazione elettronica con un fornitore di beni o servizi…

(Mastercard, Visa e intermediari sono avvisati)

Startup

Istituito presso la Presidenza del Consiglio dei ministri il Fondo per l'Italia, destinato all'assunzione di quote di fondi di investimento mobiliare di tipo chiuso e investement company, di seguito denominati «soggetti beneficiari», operanti nelle fasi di venture capital, early stage capital e capitale di espansione.

Per il primo triennio il Fondo per l'Italia ha una dotazione di 30 milioni di euro per l'anno 2013, di 40 milioni di euro per l'anno 2014 e di 50 milioni di euro per l'anno 2015. Per gli anni successivi al 2014, si provvede ai sensi dell’articolo 11, comma 3, lettera e), della legge 31 dicembre 2009, n. 196. Almeno il 10 per cento della dotazione annuale è riservato a investimenti da parte di fondi di micro-seed autonomi o gestiti da incubatori privati. La partecipazione al Fondo per l'Italia è aperta a soggetti privati o pubblici che intendono investire secondo le modalità stabilite dal regolamento del medesimo Fondo.

(Totale 120 miloni di euro)

Requisiti per le startup

Il capitale pubblico erogato ai soggetti beneficiari …. non deve essere superiore al 50 per cento del totale del capitale proprio dei soggetti beneficiari nel caso di fondi che operano prevalentemente nel venture capital, early stage capital e capitale di espansione, e al 75 per cento nel caso di fondi per incubatori privati o fondi di micro-seed

Chi guadagna in caso di successo.

In caso di andamento finanziario positivo di uno dei fondi del Fondo per l'Italia la distribuzione dei profitti è asimmetrica. La remunerazione delle risorse pubbliche è sospesa oltre una soglia massima di redditività

…In caso di fallimento?

In caso di andamento finanziario negativo dei fondi del Fondo per l'Italia le eventuali perdite sono ripartite in proporzioni eguali tra il capitale pubblico e i sottoscrittori privati.

 

Trasparenza

L'attività del Fondo per l'Italia è pubblicata nel sito internet della Presidenza del Consiglio dei ministri

 

Ancora su chi beneficierà dei fondi.

 I soggetti beneficiari del Fondo per l'Italia assumono le decisioni di intervento e disinvestimento in totale autonomia operativa e decisionale

I soggetti beneficiari investono almeno il 70 per cento dei capitali raccolti in società non quotate nella fase di sperimentazione (micro-seed capital e seed capital), di costituzione o avvio dell'attività (startup capital), di sviluppo del prodotto (capitale di espansione).

Le società destinatarie devono possedere i seguenti requisiti:

          a) avere la propria sede operativa in Italia;

          b) le relative quote o azioni devono essere direttamente detenute, in via prevalente, da persone fisiche

) essere società esercenti attività di impresa da non più di cinque anni;

          d) avere un fatturato, come risultante dall'ultimo bilancio approvato prima dell'investimento del soggetto beneficiario, non superiore a 50 milioni di euro;

          e) non essere quotate nel listino ufficiale di una borsa valori o su un mercato non quotato dei titoli di una borsa valori

 

Misure a supporto dell'internazionalizzazione delle startup

Tra le imprese italiane destinatarie dei servizi messi a disposizione dall'ICE-Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane

 

Quando una startup innovativa remunera una prestazione d'opera professionale o lavorativa  le quote trasferite sono esentate da ogni onere fiscale e non concorrono a contribuire al monte dei compensi su cui effettuare calcoli contributivi previdenziali.

(non si pagano tasse sulle prestazioni d'
opera)

 sono esentate da ogni onere fiscale e non concorrono a contribuire al monte dei compensi su cui effettuare calcoli contributivi previdenziali.

(agevolazioni anche sui contributi)

Misure a sostegno degli incubatori.

fondo rotativo per il finanziamento dei costi di costituzione e di avviamento di incubatori privati e di soggetti che operino in azioni di comunicazione, promozione e formazione di nuova imprenditorialità.

 

Misure fiscali e semplificazionea favore delle startup

Le startup … (che si occupano ndr ) di edizione di giochi per computer, produzione di software non connesso all'edizione e alla ricerca e sviluppo sperimentale nel campo delle altre scienze naturali e dell'ingegneria, possono essere stabilite in qualsiasi sede indipendentemente dalla destinazione d'uso del fabbricato

Il beneficio viene specificato dura sei anni

 

In via sperimentale per gli anni 2013, 2014 e 2015, le nuove startup innovative con fatturato annuo inferiore a 1 milione di euro sono esentate, nei limiti e con le modalità definite dal decreto di cui all’articolo 36, comma 1, dal versamento degli oneri contributivi e previdenziali per il primo anno di attività.

Per il primo anno non si pagano tasse (questa misura vale per 3 anni)

Gli enti pubblici possono mettere gratuitamente a disposizione delle nuove startup innovative immobili per un periodo non superiore a dieci anni.

Per promuovere l'occupazione giovanile nel settore delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione, in via sperimentale per ciascuno degli anni 2013, 2014 e 2015, per i contratti di apprendistato stipulati fino al 31 dicembre 2016, è riconosciuto a (determinate ndr)  startup uno sgravio contributivo pari al 100 per cento della contribuzione

(Fino al 2016 non si pagano tasse sui contratti di apprendistato) 

 

Commercio elettronico

Sulla compravendita di prodotti editoriali digitali via Internet è applicata l'aliquota IVA ridotta al 4%.

 

 

Detassazione dei ricavi del commercio elettronico internazionale delle micro e piccole imprese 

 

A titolo di sperimentazione, nel triennio 2013-2015, i redditi generati dalla cessione di beni e di servizi in favore di soggetti esteri da parte di micro imprese e di piccole imprese italiane, definite dalla raccomandazione n. 2003/361/CE della Commissione, del 6 maggio 2003, non concorrono, nella misura di un terzo, alla determinazione del reddito imponibile di impresa, qualora ricorrano le seguenti condizioni:

Un terzo in meno di tasse sul reddito imponibile per tre anni

 

Misure a sostegno fiscale delle aziende di videogame: credito d'imposta e detrazione degli utili reinvestiti

 Per l'anno 2013 e per i due esercizi successivi, alle imprese di produzione di software video ludico è riconosciuto un credito d'imposta ai fini delle imposte sui redditi, pari al 15 per cento del costo complessivo di produzione delle opere video ludiche realizzate nel territorio italiano, fino all'ammontare massimo di 2.500.000 euro.

(credito di imposta del 15% dino a 2,5 milioni di euro)

Alle imprese di distribuzione del settore del software video ludico, per l'anno 2013 e per i due esercizi successivi, è riconosciuto un credito d'imposta pari al 10 per cento delle spese complessivamente sostenute per la distribuzione nazionale di opere realizzate nel territorio italiano ed espresse in lingua originale italiana quale prima lingua, con un limite massimo annuo di 1.500.000 euro per ciascun periodo d'imposta

(alle imprese che distribuiscono videogame per tre anni credito di imposta del 10% fino a 1,5 milioni di euro)

 

Facilitazioni per i venture capital che investono in videogame pari al 30% del reddito fino a un importo massimo pari a 500.000 euro.

Per università o enti pubblici fino al 2014 facilitazioni per progetti di ricerca con credito di imposta in favore delle imprese che li finanziano

 

Credito di imposta per offerta online di opere di ingegno

All'offerta legale di opere dell'ingegno mediante le reti di comunicazione elettronica, è riconosciuto un credito d'imposta del 25 per cento dei costi sostenuti

Inclusione digitale di persone disabili

Previste una serie di misure a 90 giorni dall'approvazione del decreto.

Servizi digitali al cittadino

Entro il 31 gennaio 2015 tutte le pubbliche amministrazioni rendono disponibile l'accesso personalizzato ai propri servizi in modalità digitale. Tale accesso, in tutti i casi in cui è tecnicamente possibile, deve essere integralmente sostitutivo dei servizi di sportello prestati. Un piano di switch off dei servizi per aree territoriali è predisposto per il 2013 dal

Entro il 31 gennaio 2014 tutte le pubbliche amministrazioni rendono disponibile al pubblico un numero di postazioni gratuite e assistite, in proporzione all'utenza potenziale dell'ente…

Ciascuna pubblica amministrazione rende noto sul proprio sito web, in formato standard, l'elenco dei servizi disponibili; le modalità di fruizione di tali servizi, con indicazione dei servizi prestati gratuitamente e dei servizi per l'accesso ai quali è previsto il pagamento di imposte, bolli o diritti a qualunque titolo; le eventuali limitazioni; ogni altra informazione utile ad assicurare l'accesso e la fruibilità dei servizi medesimi.

(trasparenza…)

 

Digitalizzazione della giustizia

A decorrere dal 1° gennaio 2013 le notificazioni previste dall'articolo 17 del regolamento di cui al decreto del Ministro della giustizia 21 febbraio 2011, n. 44, sono ammesse esclusivamente in via telematica, salvo che il destinatario non sia dotato di posta elettronica certificata o che non abbia manifestato diverso avviso.

Sanità

E' promosso l’utilizzo di dispositivi connessi nel settore sanitario per la raccolta di dati clinici, per la diffusione di informazioni ai medici, ai ricercatori e ai pazienti e per l’offerta diretta di cure attraverso la telemedicina.

(fissati i criteri per sistemi interoperabili)

Le strutture sanitarie, pubbliche o convenzionate, che dispongono di infrastrutture informatiche adeguate a consentire un accesso pubblico alla rete internet per mezzo di tecnologia senza fili, attivano le funzionalità necessarie affinché sia fruibile al pubblico, all’interno della struttura, la connettività alla rete internet, a condizione che ciò non rechi pregiudizio al corretto funzionamento dell’infrastruttura ai fini sanitari e che non comporti nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio dello Stato o dell’ente locale.

(tradotto: tutte le strutture sanitarie pubbliche e convenzionate devono permettere l'accesso ai servizi online ma solo se non costerà ulteriori quattrini allo Stato)

 

 

 

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    E ‘bello vedere che i progetti di avvio ottenere assistenza e supporto.

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