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Philip Luty, le armi stampabili e l’open source

Philip Luty è il più prolifico designer di armi fatte-in-casa del mondo. Pubblicava istruzioni e manuali sul web. Uso l'imperfetto perché dopo essere stato condannato a cinque anni di prigione da un tribunale inglese è morto due anni fa per malattia. In rete però c'è ancora il suo sito www.thehomegunsmith.com/ che ne ricorda le gesta. Il primato di Luty rischia però di essere battuto da Cody R. Wilson. In queste ore è una celebrità sul web. Studente di legge dell'Università del Texas, da alcuni anni è direttore del collettivo Defense Distributed e professa la liberalizzazione delle produzione di armi attraverso le stampanti 3D. In pratica insegna come costuire pistole. Un paio di giorni fa ha chiamato i reporter di Forbes per provare il suo capolavoro: Liberator (qui il video) una pistola composta da 16 componenti di plastica, prodotti completamente dalla stampante 3D  Stratasys (8mila dollari circa) e un pezzo di metallo. Quest'ultimo componente non servirebbe a sparare ma solo a rendere la pistola riconoscibile dal metal detector soddisfando così l'Undetectable Firearms Act, la legge del 1988 che regola la licenza e la produzione di armi da fuoco. La legge che prevede anche un codice seriale per rendere rintracciabile l'arma è datata e da quando Wilson è sulla scena alcuni politici hanno promesso di volerla aggiornare per comprendere anche le "produzioni con stampanti 3D".

In attesa che il legislatore prenda una decisione il giornalista di Forbes ha potuto appurare che la pistola funziona.  Spara un colpo e poi scioglie parti del copro dell'arma. Ma un colpo lo spara. Per quanto arma usa e getta a Wison servirà una licenza e un buon avvocato ora che ha "sparato" online il file contenente le istruzioni per produrla. Da buon invasato (di quelle davvero pericolosi) il suo obiettivo (per ora) non è quello di venderle e farci soldi. Ma di armare il prossimo. Il file è attualmente online. Vediamo se e quando le autorità decideranno di intervenire. O come reagiranno i produttori di stampanti. Quasi sicuramente qualcuno si alzerà in piedi per chiedere di bloccare la produzione di stampanti 3D. E' successo lo stesso per internet quando sono state trovate online le istruzioni per costruire ordigni fai-da-te. La stupidità generà stupidità.