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Silicon Valley 2008 (3)

Continuo a scattare foto con il cellulare, un po’ per darmi un tono, un po’ per cercare di ingraziarmi i colleghi che non leggono nei miei comportamenti l’entusiasmo e l’emozione per aver visitato la casa dove è nata Hp.

Questo è l’albero del giardino accanto al garage dove Bill e Dave studiavano il modo di diventare miliardari.

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Questo è il lavandino dove Bill si sciacquava il viso mentre Dave sgobbava. I due a quanto pare sono stati sempre molto amici, nonostante fossero entrambi ingegneri. Questa battuta non è stata capita da nessuno tranne che dalla vecchina che ha salutato il mio motto di spirito ridendo sguaiatamente.

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Questo invece è l’orrendo vano della cucina. In fondo c’è un forno a micro onde. Quando ho fatto notare che il forno assomiglia vagamente all’oscillometro, ho capito che tutti i colleghi presenti mi disprezzano.

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Questo è il fornello dove Lucille. la moglie di Dave preparava gustosi manicaretti al marito e all’amico mentre erano intenti a lavorare nel garage. Da quel che ho capito i due erano molto amici e passavano un sacco di tempo nel garage. E ci volevano tutte le arti culinarie di Lucille per distoglierli dal loro lavoro. I vicini chiacchieravano ma si sa i vicini chiacchierano sempre, anche a Palo Alto.

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Infine la biblioteca di Dave e Bill, i fondatori di Hp. Sono tutti libri di ingegneria e di carattere tecnologico. Non c’è neppure chessò un romanzo, una bella storia di indiani o una antologia di racconti. Ho chiesto il motivo di questa assenza di letteratura e la vecchina mi ha cortesemente detto che probabilmente hanno scelto di lasciare lì solo alcuni libri e non tutti. Ho chiesto che senso avesse lasciare solo testi di ingegneria, così sono riuscito a fare spazientire anche la vecchina che non mi ha più rivolto parola.

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Comunque ho imparato molto. Ho capito che agli americani piacciono proprio tanto queste storie di imprenditori a tutto tondo, bravi buoni e industriosi che si fanno dal niente. Ho capito che queste storie piacciono molto anche a molti giornalisti. Ma sopratutto ho deciso che semmai avrò un garage nella mia vita non lo affitterò mai a due ingegneri.

  • Luca Tremolada |

    Se mi scrivi un post così tutti i giorni, hai il caffè assicurato. Solo il caffè perché sono genovese

  • mauro |

    Appunti sintetici ed efficaci. Di solito è difficile dire cose intelligenti.
    Quando leggo Luca trovo metodi di sintesi esilarante.
    Un modo di vedere il Mondo quasi buffo.
    Non so se è proprio l’Intelligenza dello sguardo, ma essere esilaranti secondo me un po’ ci assomiglia…buon viaggio L!

  • Davide T. |

    Certo per gli ingegneri questi sono luoghi di culto… io in effetti come te non ci vedo proprio niente di speciale… alla fine quante grandi aziende, quanti grandi artisti musicali, quanti eccelsi ricercatori sono nati professionalmente in questi garage? Niente di strano secondo me che la HP abbia queste origini…

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