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Università ammmare

Nel week end ho partecipato al Codau. Professori, rettori, dirigenti, direttori amministritivi del mondo dell’università. Sono arrivato con molti pregiudizi e poche certezze. Sono uscito piacevolmente sopreso. Nella nostra disastrata università c’è qualcuno che si agita, che fa cose, che non si limita a mettersi le mani nei capelli dando la colpa al "sistema", come accadeva negli anni 70. Naturalmete sono parole, belle parole che però rivelano l’esistenza di persone motivate. Stiamo a vedere .

  • fabio |

    Ecco ora hai espresso una informazione. Dal primo messaggio non si capiva cosa volevi dire.
    Il discorso è molto facile… molti giovani stanno premendo per cambiare, io compreso, ma pagandoti 800€ al mese potrebbe capitare che ti viene una carie e non riesci più letteralmente a sfamarti… si parlo dell’acquisto del cibo, un problema analogo a quanto succede in Africa con il problema che li non si trova, qui un dottorando non lo può comperare…
    Ecco dopo la carie quel dottorando per sfamarsi deve scappare dall’università… ed al suo posto entrarà il figlio di uno dei tanti giovanissimo (>60 anni) prof.

  • Luca Tremolada |

    Non sono un ottimista ma neppure tafazzi. Non mi sentirai mai e poi mai scrivere baggianate come “si stava meglio quando si stava peggio”. Mi sono semplicemente convinto durante quel convegno che non esistono solo i baroni e professori intenti a curare il loro orticello. Probabilmente sono la maggioranza. Ma esiste un sottobosco di tecnici, dirigenti e burocrati che sta provando a muovere il gigante. E’ un po’ come se io e te ci mettessimo a spingere il muro di un palazzo. Ma sai metti che ci veda qualcuno…magari si aggiunge e ci aiuta a spingere…Troppo ingenuo? Forse.

  • Fabio |

    Embè? Ti sei chiesto se il tuo post ha un messaggio di base?
    Oppure ti sei diemnticato un bel: si stava meglio quando si stava peggio.

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