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Prototipi e sfoghi

 

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Ho giocato a Prototype il videogioco di Activision, a quanto dicono un campione di incassi. Di questi tempi le vendite languono un bel po' proprio per questo ero sinceramente curioso. L'ultimo free roaming che avevo affrontato era quel capolavoro targato Gta IV. Il sospetto di restare delusi era quindi altino. E infatti non avevo torto. Anche se per quanto il confronto non s'ha da fare (i due giochi appartengono a due categorie diverse) Prototype è assolutamente divertente. Non tanto per la storia: lui è buono, ha la fidanzata ma non si ricorda nulla (sospetto?!?), viene trasformato in arma vivente dai cattivi che sono brutti e neri e vanno in giro vestiti da militari con le maschere. Come se non bastasse, possono mancare i morti viventi-infetti-mutanti? Certo che no, e infatti le strade sono piene di eserciti tipo-zombie. Insomma il trionfo dei cliché videoludici più in voga. Il vero pregio dei programmatori di Radical Entertainment è quello di aver confezionato un titolo fin troppo furbetto. Prototype è infatti un condensato di atti liberatori. E' come se avessero reso più semplici e amplificato le azioni più divertenti e politicamente scorrette dei giochi free-roaming: correre sulle pareti dei palazzi, picchiare tutti quelli che ci stanno antipatici, spaccare tutto, usare armi di vario tipo per far esplodere palazzi. Tra una missione e l'altra puoi finalmente essere il supereroe-psicopatico che hai sempre sognato. Un teppistello rancoroso e insostenibile che ogni volta che sfiora una persona la spinge via con modi da bulli. L'interazione con la popolazione anche prima di trasformarsi in zombie è di default da attaccabrighe asociale che non sopporta i suoi simili. Anche gli zombie sono carne da macello a tua disposizione: per nulla offensivi, lenti e vulnerabili. Sostanzialmente dei punch ball, dei sacchi da boxe con le gambe.
Con questo non voglio dire che il gioco ha avuto successo perché dà libero sfogo a isitinti distruttivi. Semmai che poteva essere almeno un po' realistico no tanto rispetto alla vita reale (chi ha visto uno zombie alzi la mano) quanto alla storia. Gli zombi – lo so, mi ripeto – sono troppo molli. E i cattivi un po' tonti. In Gta IV al quarto atto di vandilismo venivi punito dalla polizia. Tradotto in termini videoludici si dice che il gioco è arcade e i nemici hanno poco intelligenza artificiale. Io banalmente mi limito a osservare che basterebbe qualche accorgimento in più. Del tipo se spacco tutto deve arrivare qualcuno a fermarmi … altrimenti che gusto c'è?

  • Roberto |

    Dal canto mio sono un pò più schietto. Infamous e Prototype, due titoli che avrebbero dovuto essere le “grandi sorprese” della primavera/estate del 2009, sono delle enormi sopravalutazioni.

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