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Il secondo passo indietro del mercato Usa dei games

Non c’è Kinect che tenga. Il mercato dei videogiochi americano, il più grande del mondo, ha chiuso il 2010 scendendo a 18 miliardi di dollari. Sono due anni di fila che perde terreno, quest’anno il 6% l’anno prima il 9 per cento ma secondo Npd, l’istituto più autorevole che tiene i conti negli Usa, il 2011 sarà l’anno della ripartenza. Due le ragioni per essere ottimisti. La prima è che l’ondata di nuovo hardware che sta investendo l’industria non è ancora finita. Il parco macchine dell’industria videoludica sta conoscendo una nuova primavera e come è accaduto in passato quando escono nuovi modelli il mercato riparte. La secondo ragione è legati ai contenut: l’online e i giochi su social network conosceranno quest’anno un boom anche economico.

Partendo dalle tecnlogie, i nuovi accessori solo nell’ultima parte dell’anno hanno cominciato a produrre effetti economici. Kinect, il sistema di controllo di Microsoft che permette di giocare senza joytick, ha vinto la sfida di Natale vendendo 8 milioni di pezzi da novembre a oggi. Bene anche Ps Move, il nuovo controller della Playstation 3 che a fine novembre era a quota 4 milioni e nella attese del colosso di Sony dovrebbe portare le vendite di Ps3 a 15 milioni a nell’anno fiscale 2010-2011. Tuttavia, gli effetti combinati di queste due periferiche di gioco lanciate nell’ultima parte dell’anno – sotto Natale per intenderci – non hanno ancora impresso la svolta desiderata. Ciononostante gli analisti sono d’accordo nel considerano il 2011 l’anno della svolta, quello che conoscerà il ritorno del segno più. Anche perché sono pronte a uscire dai laboratori due nuove console. A febbraio arriva in Giappone la 3DS, la macchina da gioco portatile della Nintendo che lancerà il 3D senza occhiali. Il nuovo prodotto presentato in estate all’E3 di Los Angeles ha conquistato pubblico e critica. Recentemente Nintendo ha sconsigliato l’uso del 3D ai minori di sei anni. Difficile prevedere se questa indicazione potrà incidere sulle vendite. In ogni caso l’uscita della Casa di Kyoto ha sollecitato una riflessione sugli effetti di queste tecnologie che investe tutta l’industria dell’elettronica di consumo.

A fine mese inoltre è la volta di Sony che a Tokyo presenterà la nuova Psp. Il nome e la data di uscita non sono ancora note ma con certezza sappiamo che intende recuperare il terreno perduto sul fronte delle console portatili. Quanto ai giochi, secondo Anita Frazier analista di Npd, il 2010 non ha mostrato segni di cedimento rispetto al passato. Anzi, Call of Duty: Balck Ops, gioco per Ps3 e Xbox 360 di Activision ha infranto tutti i record di vendita con più di 12 milioni di unitù vendute. Ma ancora meglio promettono i games online e quelli nati sui social network che rappresentano una fonte di ricavi in crescita per l’industria dei videogame. Da questo nuovo tipo di prodotti, editori e sviluppatori di giochi si aspettano numeri decisamente interessanti.

Quanto alla cosiddetta guerra delle console, Npd incorono quest’anno Xbox 360. Quantomeno nel periodo di dicembre e sul suolo americano, la console di Microsoft avrebbe venduto a Natale 1,86 milioni di pezzi, un numero in crescita (+42%) rispetto all’anno precedente e alla concorrenza. Playstation 3 ha infatti accusato un calo dell’11% a 1,2 milioni di console mentre Wii ha perso il 38 percento.