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Guida molto personale agli album di foto online

Se vi state chiedendo dove pubblicare le foto delle vostre vacanze allora con ogni probabilità non siete tra coloro che hanno passato l’estate a scattare e pubblicare su Facebook. Siete quindi immuni dall’ossesiva necessità di condividere in tempo reale la vostra vita. Il che è un bene. E indice di buona e sana costituzione. O magari semplicemente non avete uno smartphone con fotocamera, o se ce l’avete non lo usate per pubblicare su Twitter a intervalli regolari tramonti, pietanze o dettagli del proprio corpo. Ma il punto non siete voi ma io. Io sono tra coloro che scientemente non riescono a riununciare al fascino dell’album fotografico ma al tempo stesso non ho il coraggio di presentarmi a casa di amici con un librone patinato che pesa come un macino. Preferisco  buttare lì un candido: «Se avete una connessione internet vi mostrole foto del viaggio?» e così li ho fregati. Come dire di no? E una volta messe le mani su una tastiera (o schermo) accedere a uno dei moltissimi servizi di archivio online è un gioco da ragazzi. Meno banale è la scelta. Anche perché attualmente il più vasto album di foto del mondo è Facebook. Pixable (pixable.com) prevede che a brevissimo Zuckenberg festeggerà la 100miliardesima foto caricata. Dietro a lui, la concorrenza insegue da lontanissimo. Eppure, in quanto ad applicazioni di fotoritocco o software per caricare le immagini la soluzione di Fb lascia un po’ a desiderare. Meglio Flicker che resta la più grande community dedicata all’immagine. È stata anche le prima a credere veramente negli album online e nonostante abbia raggiunto seimilardesima foto caricata sta perdendo terreno nei confronti di servizi come Photobucket, Instagram (http://instagr.am) e 500px. Quest’ultima rispetto al sito di Yahoo! stimola i fotografi a caricare solo il meglio della propria produzione digitale in modo da operare una selezione all’ingresso. Photobucket(http://photobucket.com) invece si distingue per la quantità di strumenti artistici che mette a disposizione per "giocare" con l’immagine. E il gioco evidentemente vale la candela visto che sono state caricate quasi 8 miliardi di immagini. Inoltre da luglio Photobucket è la piattaforma ufficiale di condivisione di foto su Twitter.
Più complesso il fenomeno Instagram: limitato al mondo degli smartphone l’applicazione per iPhone ha trovato nell’effetto vintage il pretesto per dare vita alla più interessante comunità di photosharing. Le ragioni del successo vanno quindi ricercate nell’immediatezza dello scatto, nella qualità del filtro e nella storytelling di una esperienza per immagina.
Più fedele alla logica dell’album online è Picasa, il software di Google è in questo momento il più completo. E anche quello più versatile. L’interfaccia è semplice ed efficace. Gli strumenti per il fotoritocco essenziali e di facile uso. Nei giorni scorsi sono stati compiuti decisi passi in avanti sul fronte dell’integrazione con Google plus, il social network di Mountain View. Il risultato è una applicazione che dispone della potenza muscolare di Big G in termini di storage, organizza bene le foto si integra alla perfezione con Google plus.
In pratica, un incubo per chi vi ha già seguito sui social network e vi ritrova a casa per l’illustrazione a voce di tutti quei due trecento scatti selezionati con cura nel dopo ferie.

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