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Critica della ragion ludica #dragod’oro2012

Conto alla rovescia per proclamare i vincitori del  premio Drago D’Oro 2012, prima edizione dell’esclusiva iniziativa promossa da AESVI, l’Associazione di categoria dell’industria dei videogiochi, per celebrare in Italia le eccellenze nel mondo videoludico. Domani (16 aprile) verranno comunicati i nomi. A contendersi il titolo 12 videogiochi – Assassin's Creed III, Call of Duty: Black Ops II, Diablo III, Dishonored, Far Cry 3, Fifa 13, Halo 4, Hitman: Absolution, Journey, Mass Effect 3, Max Payne 3, New Super Mario Bros 2 – e i primi classificati per ciascuna delle altre 24 categorie in gara.

 

 

 

Accanto al miglior titolo assoluto del 2012, saranno infatti assegnati i riconoscimenti per 10 Categorie Artistiche7 Categorie Tecniche e 7 Categorie Popolari, – tra cui ad esempio Miglior Personaggio Protagonista, Miglior Personaggio Non Protagonista, Miglior Sceneggiatura, Miglior Colonna Sonora, Miglior Videogioco Sportivo –scelti dalle 3 diverse giurie del Premio: la Giuria della Critica, la Giuria Tecnica e la Giuria Popolare.

 

 

 

Scrivo di questo premio perché sono nella giuria della critica insieme ad altri colleghi della carta stampata che seguono da anni questo settore. Di solito nel cinema, nella letteratura, nel cinema, e comunque in tutti i campi delle arti umane dove è previsto (ma non richiesto) l'apporto di una giuria, i critici sono i vecchi tromboni, quelli un po' distanti dal senso comune che si dilettano a saperne di più per segnalare quei prodotti che il pubblico non ha capito. Quello del critico è un ruolo antipatico per eccellenza che nel migliore dei casi rende giustizia a chi ha osato, alzando l'asticella un po' più in alto del mainstream. Non è stato difficile individuare nel mercato pc e console i giochi più coraggiosi. In questi anni il mercato complice la crisi ha giocato la carta dei sequel, riproposto blockbuster, innovato il minimo indispensabile. Per non sbagliare ha giocato sul sicuro. Il nostro compito non è stato poi così complicato. L'unico rammarico se così si può dire è quello di non aver potuto guardare con più attenzione al mercato delle app ludiche per smartphone e tablet.  Intendiamoci, non penso che le app per telefonino siano il cinema d'essai di qualità mentre i giochi tripla-A per console i filmoni hollywoodiani. Penso solo che il videogioco abbia ormai superato i confini delle console (è una banalità ma è così ormai da un paio di anni).  Come Sanremo ha aperto (un pochino) ai gruppi indie così il premio nazionale del videogame dovrebbe concedere più spazio ai piccolissimi che hanno scelto i device mobili.  Magari aggiungendo una categoria al videogioco indipendente. Chissà.

In ogni caso, quanto alle informazioni di servizio: dalle 21.30 (16 aprile) il Limelight a Milano aprirà le porte al grande pubblico per un After Show a cui potranno prendere parte tutti gli appassionati di videogiochi che abbiano voglia di unirsi ai festeggiamenti a ritmo di musica. Ad accoglierli troveranno numerose demo station per giocare con i videogiochi più premiati di questa prima edizione del Drago D’Oro e altre fantastiche sorprese!

Le modalità per l’acquisto dei biglietti d’ingresso all’After Show saranno comunicate a breve sul sito

www.premiodragodoro.it e sulla pagina di Facebook dedicata al premio