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L’inchino di Playstation

Ora, dopo la conferenza stampa che si è tenuta ieri a Tokyo, sappiamo che il servizio Psn (Playstation Network) e Qriocity tornerà a breve. A breve, proprio così, probabilmente alcuni servizi ripartiranno già a partire da questa settimana. Il ritorno alla normalità entro la fine del mese, o forse anche prima. In assenza di una data certa i vertici di Sony Computer Entertainment (Sce) e Sony Network Entertainment International (Sne) hanno chiamato la stampa per annunciare la “lista della spesa” di quello che come intendono operare, in primis per rimediare al danno di immagine e poi per rafforzare la sicurezza. Nulla è stato detto invece sull’identità dei pirati che hanno penetrato le difese Sony e messo gli occhi su dati sensibili dei giocatori iscritti e pure sulle loro carte di credito. L’annuncio che ricordiamo è avvenuto domenica ha già avuto il merito di risollevare di qualche punto percentuale l’andamento del titolo sulle piazze di Tokyo e forse di rasserenare gli animi dei giocatori con una offerta gratuita di contenuti e servizi:  30 giorni di accesso a PlayStation Plus premium, 30 giorni di iscrizione gratuita al servizio di musica illimitata  Qriocity poi download e una serie di contenuti gratis che varierano da nazione a nazione. In alcuni regioni Sony si è anche detta pronta a fornire aiuto a chi ha rinnovato la carta di credito per gli acquisti su Psn (su questo punto però si attendono informazioni più  dettagliate). Tuttavia, per ora, ribadiscono i manager Sony, non ci sono prove di furti o truffe avvenuti in seguito all’intrusione nella rete. Nessun accenno quindi, almeno nel comunicato, alle affermazioni di Trend Micro secondo cui era in corso su forum di hacker la vendita all’asta dei numeri delle carte di credito di utenti Playstation. Trend Micro che ovviamente si occupa di sicurezza informatica aveva sospeso il supporto alla Ps3 nel maggio del 2009. Il che lascia intendere che le due società evidentemente si conoscevano da tempo. Quanto alle misure annunciate da Sony, apprendiamo che è stata istituita una figura nuova, il chief information security officer. Un supercapo della sicurezza che riporterà direttamente a Shinji Hasejima, il cio di Sony Network Entertainment. E che evidentemente prima non c’era. E una serie di misure legate al monitoraggio, alla configurazione dei sistemi di difesa. E’ stato anche annunciato un potenziamento della crittografia e nuovi sistemi firewall. Mancano i dettagli tecnici per capire un po’ di più la strategia di rafforzamento che Sony intende adottare. Probabilmente anche perché ieri l’obiettivo era quello di scusarsi e tentare una strategia di ravvicinamento al pubblico deluso di Playstation Network. Per ora però non è chiaro se l’inchino e le promesse di Kaz Hirai, il capo di  Sce riusciranno a  bloccare le class action minacciate.